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Pomodoro tondo grappolo - Cassetta 4 Kg

Breve descrizione

Il pomodoro grappolo di Sicilia con i suoi frutti tondi, dal colore brillante e attraente.

Mantiene una consistenza eccezionale alla maturazione che lo rende ottimo per la realizzazione di passate,
come la famosa Salsa di pomodoro di Sicilia. Acquistalo su Spaccafood e realizza la tua passata di pomodoro di Sicilia direttamente a casa tua.

Disponibilità: Disponibile

15,90 €
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Dettagli

I benefici del pomodoro grappolo rosso di Sicilia

Il suo nome scientifico è "Lycopersicon esculentum"  e la sua densa consistenza ne permette la conservazione, dopo la raccolta, anche per un lungo periodo. Con il solo apporto di 18 calorie per 100 gr di prodotto, il re degli ortaggi è anche protagonista indiscusso della dieta mediterranea. Numerosi sono infatti i benefici che se ne possono trarre includendolo nella nostra alimentazione. E' ricco di vitamine del gruppo A B e C. Le vitamine del gruppo A sono preenti sottoforma di betacarotene, quindi il pomodoro grappolo risulta efficace per chi desidera un'invidiabile abbronzatura estiva. I suoi 94,52 gr di acqua sono ricchissimi di sali minerali come il fosforo, utile per il sano mantenimento delle ossa, il ferro impprtante per combattere l'anemia, il calcio ideale per irritabilità e i dolori da emicrania, zinco e selenio che aiutano a riparare il tessuto epiteliale e quindi la pelle e il potassio che combatte la ritenzione idrica favorendo la corretta idratazione.  L'elevata concentrazione del potassio permette inoltre di prevenire i crampi muscolarilo rendendolo così ideale per chi fa attività sportiva poiché. Studi recenti hanno messo in evidenza la presenza di una preziosissima sostanza antiossidante che protegge le cellule dall’invecchiamento contrastando i radicali liberi: il licopene. Da non sottovalutare la sua azione rinfrescante, aperitiva, astringente, dissetante, diuretica e digestiva, soprattutto nei confronti degli amidi. 

Il re degli ortaggi tra sole, mare, vento e mare.

La storia del pomodoro ci permette di spaziare, abbracciando i confini della terra. 
Oggi l'Italia ne è uno dei maggiori produttori.
Un lembo di Terra tra Pachino, Portopalo di Capo Passero e Marzamemi, baciato dal sole e da Madre Natura, ha concentrato in questa piccola porzione di territorio eccellenze naturali e frutti della terra unici al mondo: un triangolo di Sicilia che per motivi e ambiti differenti richiama l’attenzione di un ampissimo bacino d’utenza. L’incontro tra il sole siciliano, il vento, la terra e il mare rendono il territorio di Pachino, Ispica e Pozzallo terreno fertile per la nascita di un pomodoro unico al mondo, divenuto vero e proprio simbolo di eccellenza. 

A fare da contorno a questo paesaggio bucolico magnifiche spiagge incontaminate e disseminate di piccoli borghi marittimi pieni d'incanto.

Conservazione

L'estate è certamente il periodo di maggior resa della coltivazione di pomodoro ma sono tante le modalità che permettono di conservarlo coì da consumarlo tutto l'anno. Tipica modalità è la preparazione della Salsa di Pomodoro: realizzata cuocendo e passando i pomodori con cipolla, peperoni, sale e basilico e conservandoi in recipienti di vetro sterilizzati e bolliti successivamente cn la salsa dentro per almeno 1 ora. Così viene bloccata la possibile proliferazione dei batteri permettendone la consumazine durante tutto l'anno. Ricetta già usata in abbondanza dagli Aztechi vista la necessità di realizzare un alimento da portare con se durante i loro spostamenti. Per la realizzazione dei pomodori essiccati vi basterà semplicemente esporli al sole per almeno 1 settimana, basta un giardino o un balcone, premurandovi di rientrarli la notte. I pomodori in boccia al natrale sono anche questi di falice preparazione. Vi basterà avere dei contenitori sterillizzati, dove mettere il pomodoro per lasciarli bollire  con acqua e sale per almeno 20 minuti. Una volta terminata la cottura vi basterà asciugari e conserarli.

L'origine del pomodoro in Italia.

Originario dell'America del sud, è arrivato in Europa nel 1500 e fu introdotto rapidamente dalla Spagna all'Italia nel 1596
Inizialmente si credeva fosse un frutto nocivo, infatti veniva utilizzato per scopi ornamentali e questo ne valse la sua nomina già ai tempi di Elisabetta I di "Apple of love".
Sarà solo nel '700 che grazie agli agricoltori del Mediterraneo, si iniziarono a individuare le possibilità d’impiego alimentare dei pomodori.
Ma già gli Aztechi avevano fatto del pomodoro l'elemento principale della loro alimentazione insieme al mais. E’ affascinante con un gustoso ortaggio rievochi e colleghi culture e civiltà di tutto il mondo e di tutti i tempi.

La salsa di pomodoro. Una tradizione in Sicilia.

La spiegazione della preparazione della salsa di pomodoro non è solo una semplice ricetta ma il racconto della tradizione  delle famiglie siciliane.
In Sicilia “fare la salsa” è un vero e proprio momento di aggregazione sociale.
Si inizia di buon mattino, prima dell’alba, per evitare il scottante sole di agosto e da lì in poi ognuno, per tutta la giornata, avrà un compito ben preciso.
C’è chi inizia col togliere il picciolo e chi riempie le vasche con acqua dove i pomodori verranno lavati e rilavati almeno quattro volte per la gioia dei più piccini delle famiglie.
Dopo averli lavati per bene entra in gioco chi si occupa delle operazioni di ispezione, controllando il pomodoro ad uno ad uno, scartando quello troppo maturo.
Durante questa fase di selezione intanto c’è chi si adopera per preparare la macchina della salsa e tutti il piano da lavoro.
Una volta lavati e selezionati i pomodori vengono spaccati e inseriti in un calderone insieme a svariati condimenti, in base al gusti e alle abitudini.
E quindi aggiungiamo basilico e peperoni per poi lasciare cuocere il tutto fino ad ebollizione.
Durante questa prima ebollizione si chiacchera mentre iniziano a sistemare le bottiglie dove verrà poi versata la salsa passata.
Terminata l’ebollizione ci si adopera per riversare il pomodoro spaccato e bollente  nella macchina per la salsa, questo lavoro viene in genere affidato agli uomini.
Da lì viene passata nella macchina ameno due volte per far si che ne venga fuori una salsa densa e vellutata.

Solo dopo viene aggiunto il sale mescolando e la salsa può essere travisata nelle bottiglie che vengono “nturracciate” (temine prettamente locale con la quale di descrive la fase di chiusura delle bottiglie con gli appositi tappi).
Le bottiglie sono ora pronte per essere impilate una ad una in un calberone pieno d’acqua che verrà portata dopo ad ebollizione per sterilizzare la salsa evitandone la proliferazione del botulino.

Intanto, durante tutto questo trambusto, l’orologio segnerà le 12:00 e quindi un gruppo di donne inizia a staccarsi dal gruppo per preparare il pranzo che non potrà che essere a basa di “pasta ca sarsa” così da testare direttamente il prodotto e dar il via a commenti e compiacimenti.
Dopo aver fatto bollire l’acqua nel calderone si può spegnere il fuoco e e bottiglie potranno essere tolte solo una volta raffreddatasi l’acqua. E bottiglie sono ora pronte per essere riposte e per far da scorta per tutto l’anno.

Ricetta:

Ricreare la magia e la gioiosità del momento è semplice e divertente. Iniziamo!


Ingredienti: 

  • Pomodoro rosso grappolo  3 kg  
  • Peperone rosso  1 pz
  • Sale  q. b
  • Basilico q.b

Difficoltà:

  • Bassa

Dosi per:

  • 6 Persone

Procedimento:

Per preparare la passata di pomodoro, iniziate controllandoli uno ad uno, eliminando quelli marci, macchiati o ammaccati. Eliminate i piccioli e lavateli molto bene, quindi metteteli a sgocciolare. Tagliate in due metà ogni pomodoro.
Poneteli in una grande pentola capiente e lasciateli appassire a fuoco basso coprendoli con un coperchio, girandoli di tanto in tanto, finché si saranno afflosciati e spappolati. A questo punto passateli con il passaverdura (o con la macchina elettrica apposita), facendo convergere il sugo in una pentola d’acciaio più piccola.
Se la passata di pomodoro vi sembra della densità giusta, imbottigliatela. Altrimenti filtratela con un colino a maglie strette per eliminare l'acqua in eccesso o fatela addensare sul fuoco fino a raggiungere la  consistenza desiderata. Nel frattempo sanificate i vasetti facendoli bollire in abbondante acqua.
Mettete all'interno di ogni vasetto sanificato qualche foglia di basilico. Versate all’interno dei vasetti sanificati la passata di pomodoro aiutandovi con un imbuto e avendo cura di lasciare 2-3 cm di spazio dal bordo del vasetto. Terminate con qualche altra foglia di basilico e chiudete bene i vasetti.
A questo punto procedete con la bollitura, ovvero la pastorizzazione, seguendo le indicazioni riportate nelle linee guida del Ministero della Salute citate in fondo alla ricetta. Una volta che i vasetti saranno freddi, verificate che il sottovuoto sia stato fatto correttamente: se, premendo il tappo, NON sentirete il "clik clak" il sottovuoto si sarà formato correttamente. Riponete la passata di pomodoro in un luogo fresco e al riparo dalla luce. 
La passata di pomodoro, se il sottovuoto è avvenuto correttamente, può essere conservata al massimo per un anno in un luogo fresco e al riparo dalla luce.
Per preparare la conserva di passata di pomodoro per tutto l’anno, acquistate pomodori non ammaccati, ma sodi, ben rossi e maturi; il periodo migliore per acquistarli è luglio- agosto. Potete scegliere tra i pomodori ramati, a grappolo e tondi , oppure i San Marzano, o i romani, dalla forma allungata, tipo perini.

Curiosità

Un altro metodo usato nel meridione per conservare la passata senza bollirla nel pentolone, è quello chiamato “con la febbre”. Questo sistema consiste nel riempire le bottiglie di passata tenendola sempre bollente sul fuoco; bisogna preparare delle cassette di legno o plastica foderate con delle coperte di lana nelle quali a mano a mano si metteranno le varie bottiglie o vasetti riempiti di passata di pomodoro e, una volta che le cassette saranno piene, i contenitori verranno avvolti nelle coperte, e lasciati così fino al loro completo raffreddamento.L’unica differenza nel confezionare la passata di pomodoro in questo modo è che bisognerà salare (secondo i vostri gusti) la passata prima di chiuderla nei contenitori. La durata della passata “con la febbre”, sarà inferiore all’anno (6-8 mesi).

Ulteriori informazioni

Denominazione del prodotto Pomodoro grappolo di Pachino - Cassetta 4 Kg
Tipo di coltura Convenzionale
Luogo di produzione Prov. di Siracusa
Qualità CAT. I

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  • Parte edibile 96%
  • Acqua 94 g
  • Proteine 1 g
  • Grassi 0,2 g
  • Zuccheri 3,5 g
  • Calorie 19 Kcal
  • Ferro 0,3 mg
  • Calcio 9 mg
  • Fosforo 25 mg
  • Potassio 297 mg
  • Sodio 6 mg
  • Vitamina C 25 mg
  • Vitamina A 135 mg